Le caldaie a pellet

La stessa potenza riscaldante di una
caldaia tradizionale

Se si desidera sostituire la vecchia caldaia a gas o a gasolio senza far modifiche all'impianto termoidraulico, oggi sul mercato troviamo le caldaie a pellet ad alto rendimento. Sul mercato possiamo trovare caldaie da 25 kW fino a caldaie di 1000 kW per riscaldare edifici di ampie metrature.
I vantaggi di una caldaia a pellet sono molteplici, innanzitutto l'automazione del sistema di carica, che a differenza di quelle a legna che bisogna caricarle almeno due volte al giorno, queste hanno serbatoi con un'autonomia di più settimane per caldaie di grossa portata mentre per quelle di piccola taglia permettono un'autonomia di qualche giorno.


Molte caldaie sono in grado di utilizzare sia materiale pellet che cippato, con impostazioni automatiche e altre con doppia alimentazione pellet/legna dotate di due camere di combustione separate, per poter usufruire di entrambi senza interruzioni nel funzionamento. Se invece non si vuole sostituire la vecchia caldaia a gas o a gasolio si può mettere nella parte anteriore della caldaia un bruciatore a pellet. In base alla capienza del serbatoio di stoccaggio e dalla potenza dei kW si determina l'autonomia di funzionamento della caldaia a pellet.

Le caldaie sono tutte dotate di un sistema di sicurezza che impediscono ritorni di fiamma e nel caso la pompa di circolazione dovesse interrompersi per guasti vari o interruzioni di corrente elettrica, è previsto il transito di acqua che raffredda l'impianto tramite uno scambiatore di calore di emergenza. E' indispensabile per le caldaie avere un sistema di stoccaggio del pellet, che varia dalla taglia della caldaia all'autonomia prevista per il funzionamento dell'impianto.

Il pellet ha una maggiore densità energetica rispetto al cippato, consentendo di utilizzare volumi inferiori di combustibile a parità di calore e di potenza installata. Per impianti di piccola-media taglia si possono utilizzare serbatoi per il pellet in tessuto, solitamente in poliestere, di facile installazione e montaggio siti solitamente nel locale caldaia, in una stanza-silo adiacente oppure in aree esterne protette dalle infiltrazioni d'acqua e dalle umidità.

Serbatoio di acqua riscaldata

Un pò di tecnologia sul funzionamento
delle caldaie a pellet

Nel caso invece di caldaie a pellet di grande taglia è quasi d'obbligo avere, adiacente alla caldaia, una stanza-silo (asciutta e resistente sia alla pressione del pellet che al fuoco) per prendere il pellet da bruciare. Una soluzione consigliata all'impianto, ma non obbligatoria, è installazione di un serbatoio di accumulo per acqua calda sia sanitaria che per il riscaldamento. Questo serbatoio permette di avere acqua calda anche dopo ore che la caldaia è spenta.

Il sistema di accumulo permette anche di poter collegare alla caldaia a pellet dei pannelli solari termici in modo da avere un unico serbatoio collegato ad entrambi i generatori di calore potendo usufruire ad esempio d'estate dell'impianto solare per l'acqua calda senza ricorrere alla caldaia. Per il locale caldaia la superficie minima consigliata è di 10 metri quadri. Per le caldaie superiori a 35 kW di potenza ci sono degli obblighi da rispettare, quali la consegna della copia del progetto ai vigili del fuoco, una porta indipendente accessibile dall'esterno e la comunicazione dell'impianto all'ISPESL.

Tra le migliori caldaie a pellet sul mercato come qualità e affidabilità bisogna far riferimento alla ditta EdilKamin.
Le loro caldaie presentano:

  • Funzionamento continuo per giorni
  • Rendimento oltre il 90%
  • Gestione automatica dell'accensione/spegnimento caldaia
  • Combustione sia di granulati da biomasse che agropellet
  • Abbinamento a pannelli solari
  • Basse emissioni degli scarichi
  • Ottimi risparmi sul riscaldamento

Tra i vari tipi di caldaie a pellet della ditta Edilkamin, troviamo "Atlanta" adatta per riscaldare ampie metrature con i suoi 33 kW di potenza e può produrre sia acqua sanitaria che riscaldamento dell'ambiente, la "Basic" di media potenza adatta per alloggi di circa 160 metri quadri.

Questi due tipi di caldaie presentano il "Sistema Leonardo" che gestisce in automatico il sistema di combustione del pellet tenendo conto della caratteristica della canna fumaria (forma, diametro, lunghezza, ecc.), caratteristiche del pellet (grado di umidità, compattezza, ecc.) e condizioni ambientali (installazione in alta quota, vento, pressione atmosferica).

Le scorie prodotte dal pellet vengono a finire in un'apposita vaschetta e rimosse almeno ogni due anni. La manutenzione delle caldaie a pellet è molto semplice ma conviene sempre farla da personale specializzato a seconda del tipo di caldaia installata.